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Psicologia clinica, psichiatria, psicofarmacologia. Uno spazio d'integrazione

Il testo prende in esame i diversi disturbi descritti nel DSM 5 e dimostra come sia possibile un’integrazione tra intervento psicoterapeutico e psicofarmacologico, tra psichiatria e psicologia clinica. Vengono fornite precise indicazioni pratiche, suggerimenti e prospettive per tale integrazione, con pochi rimandi teorici e molta pratica clinica.
Psicofarmaci e psicoterapia sembrano avere pregi e difetti spesso complementari: i primi, efficaci, rapidi, poco costosi (anche se non sempre) e poco impegnativi, hanno però effetti collaterali, sono un po’ deresponsabilizzanti e, soprattutto, non insegnano a fronteggiare i problemi; la seconda, lenta, faticosa, costosa, insegna però a reagire e contribuisce a modificare idee ed atteggiamenti irrazionali.
Lo psicologo, anche se non è abilitato alla prescrizione, si trova comunque a seguire pazienti che usano psicofarmaci: questa è la norma quando si hanno in terapia pazienti anziani, bipolari, psicotici, depressi. Lo stesso però si nota anche con pazienti con disturbi ansiosi e (spesso con minori giustificazioni) con disabilità intellettiva, diagnosi ADHD, disturbo dello spettro autistico e disturbi di personalità.
Il testo prende in esame molti diversi disturbi descritti nel DSM 5 e dimostra come, nei fatti, sia possibile, e talvolta auspicabile, un’integrazione tra intervento psicoterapeutico e psicofarmacologico, tra psichiatria e psicologia clinica. Vengono quindi fornite precise indicazioni pratiche, suggerimenti operativi e prospettive per tale integrazione, con pochi essenziali rimandi teorici e continui riferimenti alla pratica clinica.

Autore: Rovetto, Francesco
Anno: 2015
ISBN: 9788891710796
Num. Pagine: 296
Editore: Franco Angeli

Prezzo: 35.00€
29.75€Prezzo:
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